sabato, Aprile 20, 2024
Metodi

Ricerca perdite acqua con il gas tracciante

Ricerca perdita con gas tracciante

Uno dei metodi più utilizzato per fare la ricerca delle perdite di acqua è l’utilizzo del gas tracciante. Questo metodo di ricerca per le perdite di acqua, utilizza un gas a base di idrogeno e di azoto esattamente è una miscela di gas inerte composto dal 95% di azoto e da un 5 % di idrogeno. 

Questo gas non è pericoloso, non è un gas esplosivo, non inquina è incolore e inodore. Questo metodo di ricerca può essere utilizzata sia per fare ricerca di perdite nelle tubazioni di acqua in pressione e si può utilizzare anche per fare le ricerche per le infiltrazioni di acqua da terrazzi e giardini pensili.

Il principio del funzionamento della ricerca perdita dell’acqua con il gas tracciante è semplice, le molecole di idrogeno sono più leggere dell’aria quindi tende a risalire verso l’alto.

Le molecole di idrogeno sono molto piccole e riescono a passare attraverso molti materiali come la terra, il cemento, l’asfalto, attraverso le piastrelle, massetti.

Il gas tracciante se non ha ostacoli viene su in verticale, per essere rilevato  con  gas tracer, la perdita si trova nelle vicinanze.

Grazie a questo metodo di ricerca delle perdite di acqua,si può intervenire in modo localizzato cercando di minimizzare al massimo i danni ed evitando il più possibile rotture a caso.

Infiltrazioni acqua – Metodo tracciante

Ricerca infiltrazione di acqua con il gas tracciante

La tecnica di ricerca con il gas tracciante è anche utilizzata per ricercare le infiltrazioni da terrazze, giardini pensili, collaudo di coperture in guaina bituminosa e pvc.

Perdita acqua in bagno – Gas Tracer

Ricerca perdita di acqua in bagno con il gas tracciante

Il gas tracciante è molto utilizzato per trovare le micro perdite nelle tubazioni di bagni cucine. Mettendo un manometro sui raccordi da dove và inserito il gas tracciante si può anche controllare la pressione nelle tubazioni.

Questo metodo di ricerca è molto utile per trovare punti di rottura delle tubazioni, punti vulnerabili nelle coperture. Nelle indagini non invasive questa la tecnica del gas tracciante è molto utilizzata.

Le indagini non invasive come potete vedere nelle foto sono io a farle. Bisogna avere esperienza e conoscenza delle strutture per utilizzare questo metodo non invasivo.

E’ sempre affidabile il gas tracciante ?


L’ utilizzo di questa  tecnica con il gas, i risultati sono soddisfacenti. Volendo dare delle percentuali potremmo dire che per il 80/90 % il gas tracciante centra l’obbiettivo, ma cè una restante percentuale che la ricerca non sia precisa.

Fattori che possono dare problemi con questo metodo

Come detto precedentemente la tecnica  del gas tracciante, utilizzata per la ricerca delle perdite di acqua, ha delle probabilità di riuscita molto alte ma qualche volta la ricerca può non andare a buon fine.

Quali sono i fattori che possono far si che la ricerca non vada a buon fine? Faccio un’elenco di quelle che possono essere le problematiche.

  1. Tubazioni intubate. Se il tubo principale corre all’interno di un’altro tubo, il gas che non può uscire dal punto di rottura. La sostanza gassosa corre nel tubo che gli fà da protezione. In quel caso si  trovarà il gas, non nel punto dove il tubo è rotto, ma dove finisce il tubo di protezione .
  2. Materiale troppo duro sopra al tubo. Se sopra al tubo principale abbiamo del cemento troppo duro e spesso il gas non riesce a uscire nella prossimità di dove perde.
  3. Terra argillosa. Se la terra è di tipo argillosa o troppo compatta, con molta probabilità il gas non riuscirà ad uscire, perchè si tratta di un tipo di terra impermeabile e come non passa l’acqua non passa il gas.
  4. Tubazioni e cavidotti. Se ci sono tubazioni, il gas tracciante và dentro ai  tubi, e  esce in un altro posto.

Questi sono alcuni dei casi dove questa tecnica non invasiva potrebbe subire delle alterazioni, e non essere veritiero al 100%

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